XXX Domenica del tempo ordinario 26 ottobre 2025

Il canto del tuo popolo

Salga a Te, Signore, il canto del Tuo popolo con la forza del Tuo Spirito che grida in noi; innalziam le nostre mani verso Te, Gesù, per offrirti il sacrificio della lode.

- Tu sei la nostra vita, luce che non svanirà, Verbo eterno, Salvatore dell’umanità; il cuore di ogni uomo accolga la Tua verità, la gloria Tua nel mondo senza fine splenderà.

Salga a Te, Signore, il canto del Tuo popolo con la forza del Tuo Spirito che grida in noi; innalziam le nostre mani verso Te, Gesù, per offrirti il sacrificio della lode.

- Tu sei il buon pastore che la via ci mostrerà, guidi i nostri passi nella vera liberà; Tu sei promessa eterna, fonte di felicità, a Te leviamo i cuori e Ti adoriamo Maestà.

Salga a Te, Signore, il canto del Tuo popolo con la forza del Tuo Spirito che grida in noi; innalziam le nostre mani verso Te, Gesù, per offrirti il sacrificio della lode.

- Noi eleviam lo sguardo a Te che regni in santità, Dio fedele Tu ci ami dall’eternità; veniamo a Te Signore vivo e vero in mezzo a noi, gioiosi ed esultanti acclamiamo al nostro Re.

Salga a Te, Signore, il canto del Tuo popolo con la forza del Tuo Spirito che grida in noi; innalziam le nostre mani verso Te, Gesù, per offrirti il sacrificio della lode.

Gloria

Gloria a Dio nell'alto dei cieli pace in terra agli uomini amati dal Signore noi ti lodiamo ti benediciamo noi ti adoriamo ti glorifichiamo ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa

Signore Dio Re del cielo Dio Padre Onnipotente Signore figlio unigenito Gesù Cristo Signore Dio agnello di Dio figlio del Padre.

Tu che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi tu che togli i peccati del mondo accogli la nostra supplica tu che siedi alla destra del Padre abbi pietà di noi.

Perché tu solo il Santo tu solo il Signore tu solo l'Altissimo Gesù Cristo con lo Spirito Santo nella gloria di Dio Padre Amen.

Prima lettura

Dal libro del Siràcide

Il Signore è giudice e per lui non c’è preferenza di persone.

Non è parziale a danno del povero e ascolta la preghiera dell’oppresso.

Non trascura la supplica dell’orfano, né la vedova, quando si sfoga nel lamento.

Chi la soccorre è accolto con benevolenza, la sua preghiera arriva fino alle nubi.

La preghiera del povero attraversa le nubi né si quieta finché non sia arrivata; non desiste finché l’Altissimo non sia intervenuto e abbia reso soddisfazione ai giusti e ristabilito l’equità.

Parola di Dio.

Salmo Responsoriale

Il povero grida e il Signore lo ascolta.

Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore: i poveri ascoltino e si rallegrino. R.

Il volto del Signore contro i malfattori, per eliminarne dalla terra il ricordo. Gridano e il Signore li ascolta, li libera da tutte le loro angosce. R.

Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato, egli salva gli spiriti affranti. Il Signore riscatta la vita dei suoi servi; non sarà condannato chi in lui si rifugia. R.

Seconda Lettura

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo

Figlio mio, io sto già per essere versato in offerta ed è giunto il momento che io lasci questa vita. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta soltanto la corona di giustizia che il Signore, il giudice giusto, mi consegnerà in quel giorno; non solo a me, ma anche a tutti coloro che hanno atteso con amore la sua manifestazione.

Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Nei loro confronti, non se ne tenga conto. Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché io potessi portare a compimento l’annuncio del Vangelo e tutte le genti lo ascoltassero: e così fui liberato dalla bocca del leone.

Il Signore mi libererà da ogni male e mi porterà in salvo nei cieli, nel suo regno; a lui la gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Parola di Dio.

Canto al Vangelo (2Cor 5,19)

Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo, affidando a noi la parola della riconciliazione.

Vangelo 

Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:

«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.

Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.

Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.

Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

Parola del Signore.

Vieni al Signor

Benedici il Signor anima mia quanto è in me lo benedica . Non dimenticare i suoi benefici, quanto è in me lo benedica.

Egli perdona tutte le tue colpe buono e pietoso è il Signore lento all'ira. Vieni al Signor, ricevi il suo amor. (Vieni al Signor, ricevi il suo amor).

Salva dalla fossa la tua vita e t'incorona di grazia. Come il cielo è alto sopra la terra così è la sua misericordia.

Egli perdona tutte le tue colpe buono e pietoso è il Signore lento all'ira. Vieni al Signor, ricevi il suo amor. (Vieni al Signor, ricevi il suo amor).

Ma la grazia del Signor dura in eterno per quelli che lo temono. Benedici il Signor anima mia quanto è in me lo benedica.

Egli perdona tutte le tue colpe buono e pietoso è il Signore lento all'ira. Vieni al Signor, ricevi il suo amor. (Vieni al Signor, ricevi il suo amor).

Santo

Santo, Santo, Santo è il Signore Dio dell'universo. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria.

Osanna nell'alto dei cieli.

Benedetto colui che viene nel nome del Signore.

Osanna nell'alto dei cieli.

Chiamati per nome

Veniamo da te, chiamati per nome. Che festa Signore tu cammini con noi. Ci parli di te, per noi spezzi il pane, ti riconosciamo il cuore arde: sei tu. E noi suo popolo siamo qui.

Siamo come terra ed argilla e la tua parola ci plasmerà, brace pronta per la scintilla e il tuo spirito soffierà, c’infiammerà.

Veniamo da te, chiamati per nome. Che festa Signore tu cammini con noi. Ci parli di te, per noi spezzi il pane, ti riconosciamo il cuore arde: sei tu. E noi suo popolo siamo qui.

Siamo come semi nel solco, come vigna che il suo frutto darà, grano del Signore risorto, la tua messe che fiorirà d’eternità.

Veniamo da te, chiamati per nome. Che festa signore tu cammini con noi. Ci parli di te per noi spezzi il pane, ti riconosciamo il cuore arde: sei tu. E noi tuo popolo siamo qui. E noi tuo popolo siamo qui. Siamo qui.

Nel pane che sei

Nel pane che sei, trovo la felicità di essere una cosa sola con te. Nel pane che sei, sono come il seme che germoglierà per l’amore che mi dai. Nel pane che sei, sono come l’acqua che disseterà senza diventare arsura.

Tu, che abiti la vita mia, fa’ di me la tua sorgente, fa’ di me la tua armonia. Tu, che abiti la vita mia, fa’ di me la tua poesia, la più bella poesia.

Dolce Madre

Come Madre ti prenderò, dolce Madre del mio Signor tu dai vita, dai luce, gioia e pace ed amor. Sei conforto e speranza in ogni dolor.

Mano nella mano camminiamo insieme per portare al mondo la parola di Gesù Festa, festa grande nel cielo ci sarà e il coro degli Angeli Alleluja canterà Festa, festa grande nel cielo ci sarà e il coro degli Angeli Alleluja canterà.

Nel mio cuore ti accoglierò, la mia vita ti offrirò nel cammino sei guida, tu Regina del ciel dall'insidie del male proteggimi tu.

Mano nella mano camminiamo insieme per portare al mondo la parola di Gesù Festa, festa grande nel cielo ci sarà e il coro degli Angeli Alleluja canterà Festa, festa grande nel cielo ci sarà e il coro degli Angeli Alleluja canterà.