PASSATO PROSSIMO IL PARTICIPIO PASSATO

Il passato prossimo lo usiamo con le frasi al passato, indica un’azione passata.

In italiano per formare il passato prossimo dobbiamo usare:

Soggetto + essere/avere al presente + participio passato

Per esempio:

Ho mangiato → I ate

Sono andato/a → I went

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Come scegliamo tra essere e avere in italiano? Facile, devi ricordare queste regole.

In italiano usiamo il verbo ESSERE quando abbiamo

Un verbo di movimento (andare, uscire, partire cadere)

USCIRE - SONO USCITA

Un verbo che indica stare fermi (rimanere, restare, stare)

STARE - SEI STATO AL PARCO

Un verbo riflessivo (svegliarsi, divertirsi, truccarsi)

SVEGLIARSI - TI SEI SVEGLIATA

Un verbo che indica un cambiamento di stato (nascere, crescere, diventare, morire)

NASCERE - LEI È NATA A ROMA

In tutti gli altri casi, generalmente, si usa AVERE.

Queste regole non sono però sempre vere, infatti ci sono alcune eccezioni.

ECCEZIONI

Iniziare e finire

Allora iniziamo da due verbi un po’ particolari: iniziare (o cominciare) e finire. Questi verbi sono particolari perché accettano sia l’ausiliare essere che avere in due situazioni leggermente diverse. Vediamo subito due esempi per capire meglio:

Ho iniziato un nuovo libro → I started a new book.

HO INIZIATO UN NUOVO LIBRO

Il film è iniziato alle 9 di sera → The movie started at 9PM.

IL FILM È INIZIATO ALLE NOVE

Perché in un caso usiamo “avere” e nell’altro “essere”. Questo dipende principalmente dalla presenza di un oggetto o no.

Nel primo caso, se analizziamo la frase, abbiamo un soggetto (io) un verbo (ho iniziato) e un oggetto diretto (un nuovo libro). Dato che abbiamo l’oggetto dell’azione (un nuovo libro) useremo come ausiliare “avere”.

Nella seconda frase abbiamo un soggetto (il film), un verbo (è iniziato) ma poi non abbiamo un oggetto! Stiamo semplicemente dicendo che “il film è iniziato”. Per questo motivo, il verbo ausiliare corretto da usare è “essere”.

Vediamo altri esempi:

A che ora è finita la festa? → What time did the party end?

LA FESTA È FINITA

Hai finito di studiare?→ Did you finish studying? (In questo caso “di studiare” è considerato come un oggetto)

LUI HA FINITO DI STUDIARE

Papà, hai finito il dolce? Ti è piaciuto? → Dad, did you finish (eating) dessert? Did you like it?

HAI FINITO IL DOLCE?

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Tutto chiaro? Ora passiamo ad altri due verbi!

Salire e scendere

Questi verbi possono avere come ausiliare sia essere che avere. In realtà, però, l’ausiliare assolutamente più comune è essere. Solo in un piccolo caso usiamo avere. Vediamo alcuni esempi:

Sono salito sulla Torre di Pisa → I went up the Tower of Pisa.

LEI È SALITA SULLA TORRE DI PISA

Sono sceso nel garage → I went down to the garage.

SONO SCESO NEL GARAGE

MA...

Ho salito/Ho sceso le scale → I went up/down the stairs.

HO SCESO LE SCALE
LEI HA SALITO LE SCALE

Come puoi vedere, in questo caso specifico, usiamo il verbo avere perché stiamo dicendo con precisione cosa stiamo scendendo, quindi abbiamo un oggetto diretto, scale!

Negli altri casi però, non avendo un oggetto diretto (infatti abbiamo le preposizioni su e in), non usiamo il verbo avere.

Quindi ricorda: con salire e scendere usiamo il verbo essere nella maggior parte dei casi!

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Correre

Questo verbo è interessante! Infatti è un verbo di movimento, quindi sicuramente richiede ESSERE. Sì, certo, ma anche AVERE è possibile! Però attenzione, il significato cambia! Guardate questi esempi:

Mario è corso a casa di fretta → Mario ran home in a hurry.

MARIO È CORSO A CASA DI FRETTA

Mario ha corso la maratona di Roma → Mario ran the Rome marathon.

MARIO HA CORSO LA MARATONA DI ROMA

Guarda! È molto diverso! Nel primo caso, il verbo correre indica l’azione di muoversi velocemente per raggiungere una destinazione.

Nel secondo caso il verbo correre indica semplicemente l’azione di correre, in questo caso partecipare alla maratona.

Quindi se non hai un oggetto si usa essere, se hai un oggetto (la maratona) allora usiamo avere.

In realtà però io posso anche dire “Mario ha corso a Roma”. Userei però comunque “avere” perché anche se non ho l’oggetto, potrei averlo, quindi so che sto usando il verbo correre per descrivere quest’azione e, non correre nel senso di muoversi velocemente per raggiungere un posto.

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