INTERNET e il WEB
Il WWW (world wide web) è un servizio che ha permesso lo sviluppo e la diffusione di Internet a partire dagli anni Novanta. Tim Berners Lee, programmatore inglese lo inventa come sistema interno al CERN per condividere documenti tecnici
WWW= rete di documenti, immagini, suoni e animazioni presenti su Internet. I contenuti formano una ragnatela virtuale.
Caratteristiche di internet:
- possibilità di accedere ad una grande quantità di informazioni in tempo reale
- velocità della sua evoluzione
- interattività e condivisione dei contenuti
percorso di evoluzione
WEB 1.0 (1990-2000)
Web statico (only read web) siti in HTML
Uso passivo della rete. Poche aziende possedevano un sito web con homepage statica che conteneva tutte le informazioni
WEB 2.0 (2000-2006)
Web dinamico (Read -write Web)
Partecipazione attiva dell' utente. Mondo digitale interattivo con comunicazione partecipativa ( es. wikipedia: tutti possono creare contenuti), blog, forum.
WEB 3.0 ( dal 2006)
( Read-write-execute web)
Automatizzazione dei processi e robotizzazione; introduzione di nuove tecnologie, tridimensionalità degli ambienti virtuali ( notizia letta online, corredata di video e foto corrispondenti all'articolo); web adattabile ai diversi dispositivi
Un web potenziato, capace di modificare la società grazie ai Social Network.
La ricerca web, con il Web 3.0 si arricchisce di nuovi concetti ( ricerca contestuale, personalizzata, su misura)
Evoluzione del Web 3D
verso il WEB 4.0
web ubiquo / u-marketing
Il digitale viene impiegato per risolvere esigenze reali degli utenti, ad esempio nel campo della domotica.
Da attore passivo l’utente si trasforma in protagonista della creazione e gestione dei contenuti in rete, creando nuove logiche e nuovi processi in quello che è possibile definire anche come web collaborativo.
Le caratteristiche del Web 4.0 sono “spazio” e “big data”. I fattori che porteranno a questa evoluzione potrebbero essere
- la realtà aumentata
- L’alter ego digitale
- Un maggiore controllo dell’informazione.
- Le nuove interfacce
Marketing presente ovunque, a seguito del sempre minore confine tra reale e virtuale.
LA CARTA DEI DIRITTI DI INTERNET
SI TRATTA DI UN DOCUMENTO, UNA SORTA DI COSTITUZIONE DEI DIRITTI SULLA RETE, (SENZA VALORE GIURIDICO, MA FARO CON PRINCIPI FONDAMENTALI) (28 LUGLIO 2015 RODOTÀ)
- Art.1 Riconoscimento e garanzia dei diritti;
- art 2: diritto di accesso;
- art.3 diritto alla conoscenza ed educazione in rete
- ..art. 5 tutela dei dati personali,
- ...art. 7 diritto all' inviolabilità dei sistemi, dei dispositivi e domicili informatici,
- ..art 10 protezione dell' anonimato
- art. 11 diritto all’ oblio
- ..art 13 sicurezza in rete
I MEDIA NELLA REALTA' CHE CI CIRCONDA
Il concetto di media si evolve con l' evolversi del mondo che sta attorno a noi, viene introdotto un nuovo termine, MEDIAMORFOSI (R. Fidler,2000):
PROCESSO ATTRAVERSO IL QUALE I MEDIA SI SVILUPPANO SU BASE STORICA
1. IDEA DISCONTINUISTA Le età evolutive sono cadenzate da RIVOLUZIONI
2. IDEA CONTINUISTA RI-MEDIAZIONE (Bolter e Grusin 2003) nulla si sostituisce, tutto si aggiunge. Dalla nascita della scrittura, all stampa a caratteri mobili, ai giornali , al digitale vi è una RI-MODULAZIONE delle caratteristiche senza sovvertirle.
EDUCAZIONE DIGITALE
Nella società in cui viviamo è difficile distinguere i media dalle cose che ci circondano. Essi migrano dentro le cose e nelle nostre vite.
Nel gennaio 2018 il MIUR ha pubblicato un framework di riferimento sull'EDUCAZIONE CIVICA DIGITALE, evidenziando 5 aree di riferimento, che ci aiutano a dare contenuto
LE 5 AREE DI RIFERIMENTO
- INTERNET E IL CAMBIAMENTO IN CORSO: capire la società informazionale, il significato dei media, lavorare con la tecnologia
- EDUCAZIONE ALL'INFORMAZIONE (INFORMATION LITERACY): ricerca delle informazioni, selezione, gerarchia e certificazione delle fonti, sviluppo del pensiero critico dell' utente.
- EDUCAZIONE AI MEDIA: sviluppare un corretto rapporto tra utenti e messaggi, contenuti e usi dei media; ha a che fare con la cittadinanza attiva
- CREATIVITA' DIGITALE: sapersi esprimere in maniera libera, comunicazione generativa con i media
- CODING, ROBOTICA, BIG DATA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE: area con implicazioni antropologico- etiche.
L' educazione ai media si sviluppa in diversi contesti
- Nei contesti formali, scolastici, con i bambini come soggetti deboli, con necessità di essere difesi dai possibili rischi che l' esposizione ai media comporta; i media vengono visti come un altro alfabeto. In questo tipo di contesto l' educazione ai media può venir prevista come curricolare, ovvero come materia di studio, non isolata ed estemporanea, o come trasversale, all' attenzione di qualsiasi insegnante.
- Nei contesti informali, rappresentati dalla spazio famiglia, dal gruppo di aggregazione libero dei pari.
- Nei contesti non formali, come le attività nei centri di aggregazione, l' oratorio, il MOOC.
CARATTERISTICHE DEI MEDIA DIGITALI
- PORTABILITA': i media ci seguono, grazie al processo di miniaturizzazione del dispositivo fanno parte della cultura della tasca, parte del nostro quotidiano (S. Livingstone) FOMO, NOMOFOBIA
- AUTORIALITA': Gli utenti sono autori di messaggi: Prosumer - produttori e consumatori di contenuti
- SOCIALITA': tema della connessione tra persone, comunità, entrare in relazione con l' altro a livello online non è meno importante delle relazioni presenziali
- SEMPLICITA' DI USO: tutti hanno un device, si supera il digital divide, ma il cellulare mi segue, comunico e sono responsabile di quello che dico
- IMMEDIATEZZA: difficoltà di gestire i temi, ci aspettiamo risposta rapida
I media sono ONLIFE: sono dentro la nostra vita indipendentemente dal fatto che noi decidiamo di connetterci o meno (Floridi).. non c'è diritto alla DISCONNESSIONE
ECCESSO DI TECNOLOGIA ED INFORMAZIONE: UN RISCHIO PER LA SALUTE?.
Sempre di più i giovani ( ma anche i meno giovani!) sono sottoposti ad INFORMATION OVERLOAD e/o soffrono di NOMOFOBIA: ci si ritrova indolenziti per le posizioni scomode assunte ore e ore al computer o al cellulare. Le malattie digitali possono avere conseguenze gravi sia per il nostro fisico, la lucidità mentale e, paradossalmente, anche la vita sociale (quella vera).
SMOMBIE
Smartphone - zombie ( 2015)
Chi cammina per strada senza alzare lo sguardo dallo smartphone, rischiando di inciampare, scontrarsi con altre persone, attraversare la strada in modo pericoloso.
Un esercito di morti viventi, per lo più giovani o giovanissimi, che camminano per strada ipnotizzati dal loro cellulare. Un’emergenza vera in Corea del Sud, dove la dipendenza da uno schermo è più forte. Un problema di ordine pubblico, che ha fatto impennare il numero di incidenti. Il Garante per le telecomunicazioni di Seul ha rilasciato un servizio che blocca lo smartphone quando il suo proprietario muove più di cinque passi. Gli “smombie” dovranno scegliere: chattare e giocare, oppure deambulare.
NOMOFOBIA
"no-mobile-fobia" ( 2008)
Sintomi: ansia e manie di controllo dello stato del telefono, nervosismo, paura di rimanere disconnessi dal cellulare, impulsività collegati all' ansia di non avere connessione, agitazione, disorientamento
"Quando siamo connessi stiamo bene perché il nostro cervello produce dopamina e noi ci sentiamo gratificati, quasi drogati. Ma se l'impulso di controllare le notifiche diventa irrefrenabile, può trasformarsi in vera dipendenza" . (F. Margaritelli, Stress, lavoro e benessere nell'era dei social network)
Caratteristiche dell' atteggiamento nomofobico:
- Uso regolare del telefono cellulare per molto tempo
- Mantenere sempre il credito attivo e caricabatteria a portata di mano
- Monitoraggio costante dello schermo del telefono, per vedere se sono stati ricevuti messaggi o chiamate, o della batteria, per controllare se il telefono è scarico
- Mantenere il telefono cellulare sempre acceso (24 ore al giorno) anche in camera da letto.
Cosa fare?
Cercare di ristabilire il contatto con il mondo reale (piuttosto che con il mondo digitale), ristabilire interazioni interpersonali nella vita reale, e le connessioni 'face-to-face'.
Rivolgersi a specialisti per terapie di tipo cognitivo-comportamentale, combinate ad approcci di tipo psicofarmacologico.
Reality Approach" ("Terapia della Realtà"): si chiede al paziente di focalizzarsi su comportamenti che distraggono dall'impiego dello smartphone, quale la pittura, il giardinaggio, il giocare all'aria aperta, etc...
TEXT NECK
Posizioni innaturali del corpo mantenute per più ore davanti ad uno schermo possono negativamente influire sull' umore, la memoria, creando senso di depressione e facendo apparire la persona con il collo piegato in avanti, le spalle indentro, con notevole sovraccarico delle vertebre cervicali.
MAL DI MOUSE
Tendiniti e sindrome del tunnel carpale sono le dirette conseguenze di un uso prolungato delle tastiere per comunicare con i vari device.
CYBER SICKNESS
Si manifesta con nausea e vertigini dopo un prolungato periodo davanti allo schermo. Se si distolgono gli occhi dallo schermo si prova una sensazione di nausea dovuto al fatto che si crea una disarmonia tra il mondo reale e quello raffigurato nel device: gli occhi e il cervello sono in movimento, il corpo no: senso di confusione.
Perdita di attenzione e del controllo del tempo
L' utilizzo dello smartphone viene influenzato e stimolato da meccanismi di premi e rinforzi ad intervalli; in casi di eccessivo uso si avrà come risultato uno stato permanente di disattenzione.
L'uso dello smartphone nelle pause – lavorative o da studio – impedisce al nostro cervello di ricaricarsi portando a livelli maggiore di distrazione rendendo molto difficile ripristinare l’attenzione su quello che si stava facendo.
La mente si distrae cercando di non perdersi notifiche, aggiornamenti e altri avvisi. Gli utenti degli smartphone continuano a controllare costantemente i loro dispositivi e interagiscono con loro anche a pochi minuti di distanza, alla ricerca di una ricompensa ( circuito del reward). Sebbene tutti gli utenti di smartphone siano influenzati in maniera più o meno rilevante da questa tendenza a rimanere sempre online, i giovani sembrano essere particolarmente a rischio di cadute di attenzione.
Un utilizzo costante e prolungato dello smartphone fa sì che l' utente perda la cognizione del tempo, soprattutto nei casi in cui esso viene usato perchè ci si sente annoiati e non si sa come fare a far passare il tempo.
In questo caso potrebbe esserci una vera e propria dipendenza dallo smartphone. L’aspetto ricreativo è sostituito dalla compulsione.
PHUBBING
DEFINIZIONE:
ignorare la persona difronte a te in favore del tuo smartphone
SPUNTI OPERATIVI
1) Attività in modalità Flipped su PHUBBING
(Materia: INGLESE; biennio/ triennio scuola secondaria)
Qui di seguito alcuni spunti operativi:
- la spiegazione ( in italiano) dell' attività in modalità flipped classroom (bottone centrale)
- video in inglese sul phubbing
- immagine di stimolo per ulteriori attività (BANKSY)
2) Creazione di infografiche su Phubbing / Nomophobia
Gli educatori, i giovani e il mondo digitale
Oggi il digitale è parte integrante della nostra quotidianità, inscindibile dalle nostre vite: ecco perché le professioni educative devono affrontare una riflessione sulle tecnologie
“Per educare è imprescindibile capire come comunicare con i ragazzi e le ragazze” Pier Cesare Rivoltella
Pier Cesare Rivoltella, coordinatore del corso di laurea in Scienze della Formazione primaria dell'Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore del centro di ricerca CREMIT sull’educazione ai media, all’innovazione e alla tecnologia
I media non sono più solo
- uno strumento, che dovrebbe sempre essere sotto il controllo degli esseri umani
- ambienti, che contaminano i nostri spazi urbani e i nostri spazi di esistenza e li ibridano
ma
- tessuti connettivo, i media sono la pelle della nostra cultura
L' INFORMAZIONE AL TEMPO DEI SOCIAL
EVOLUZIONE MEDIATICA E PROGRESSO TECNOLOGICO SONO DUE ELEMENTI ESSENZIALI DELLA VITA DI TUTTI I GIORNI
Un atteggiamento reazionario porterebbe all' isolamento; ogni novità in ambito tecnologico ha sempre determinato sorprese, stupori e polemiche. E' una realtà che ha influenze sul campo della comunicazione
COMUNICAZIONE VERTICALE (PASSATO): emittente, che da notizia, che passava attraverso l'INTERMEDIAZIONE giornalistica per arrivare al destinatario.
COMUNICAZIONE ORIZZONTALE (PRESENTE): DISINTERMEDIAZIONE: ognuno può essere fonte della notizia ( grazie alla capillare distribuzione di computer/ smartphone). La mancanza di controllo può portare alla creazione di FAKE NEWS
POST VERITA' (2016 OXFORD DICTIONARY)
TENDENZA A FAR PREVALERE LE CONVINZIONI PERSONALI E LE EMOZIONI RISPETTO ALLA VERIDICITA' DEI FATTI
POST VERITA' non è la negazione della verità, ma GENERALIZZAZIONE DELLE VERITA'. L' utente internet, è prosumer, consumatore e produttore di contenuti in rete.
POST VERITA' di solito è come i media italiani parlano di immigrazione: non ci si riferisce qui a pro o contro, ma nel ragionare su questo tema hanno più importanza le emozioni che si sviluppano attorno a questo tema.
FAKE NEWS (2017 COLLINS DICTIONARY)
Una breve premessa..
FAKE NEWS: Le emozioni VS i fatti
E' cambiata la modalità con cui apprendiamo: la nostra mente prende decisioni in base a due sistemi di euristica:
SISTEMA 1: VELOCE ED INTUITIVO
SISTEMA 2: LENTO E RAZIONALE
Noi usiamo maggiormente il sistema 1. Negli ambienti digitali aumenta significativamente il numero delle decisioni che prendiamo in velocità, in modo intuitivo (vedi newsfeed di Facebook, Instagram..). Le emozioni e le sensazioni veloci ci colpiscono maggiormente.
Decisioni intuitive e deresponsabilizzate
FAKE NEWS: definizione
racconti falsi che appaiono come notizie, diffusi da Internet o attraverso altri media, creati solitamente per influenzare l’opinione pubblica o come scherzo
- hanno una natura mimetica, sembrando vere anche quando sono prive di fondamento
- i media attuali fanno da casse di risonanza della notizia, riproponendo ed enfatizzando il fatto a scapito della loro rilevanza, pertinenza ed affidabilità
- le fake news hanno un utilizzo manipolatorio e non ludico
- sono caratterizzate da velocità e coinvolgimento
- fanno leva su stereotipi e pregiudizi sfruttando emozioni come ansia, rabbia, disprezzo e frustrazione
PERCHE' CREARE FAKE NEWS?
- per guadagnare soldi
CLICKBAIT (esca): attraverso i click (like o condivisione) i creatori di fake news - sbalorditive ed avvincenti - si arricchiscono attraverso i proventi della pubblicità
- per creare coinvolgimento e generare consenso. Le fake news sono notizie false diffuse con l’intento di manipolare l’opinione pubblica e di suscitare emozioni, paure e insicurezze.
Molto spesso esse vengono utilizzate per orientare in modo significativo lo scontro politico e le scelte elettorali (vedi la campagna elettorale di Trump e Clinton)
RISULTATO: LE FAKE NEWS
- provocano una modifica della percezione della realtà del soggetto
- influenzano il soggetto in modo tale da spingerlo a condividerle immediatamente in maniera spontanea e partecipata
soluzione: ricerca della verità, liberazione dalla falsità, ricerca della relazione, critical thinking e responsabilità
alcuni consigli pratici:
- controlla la veridicità della notizia verificando -FACT CHECKING- se essa sia stata riportata anche dalle principali fonti di informazione - giornali italiani / esteri, siti stranieri o reti televisive, da giornalisti accreditati.
- Le fonti autorevoli di informazione sono verificabili con ricerche mirate online .. DIFFIDARE DI "FINTE" FONTI come TG24-Ore, Correre.it, Il Fatto Quotidaino ecc
- controlla la veridicità delle foto proposte verificando tramite una ricerca testuale o per immagini sui motori di ricerca
- non condividere se non sei sicuro della veridicità della notizia
Per maggiori informazioni e approfondimenti visionare i seguenti materiali / infografiche
UTILIZZO SAGGIO DI INTERNET
NETIQUETTE
Per poter utilizzare al meglio le potenzialità della rete bisogna seguire un codice di comportamento comune a tutti gli utenti di internet... esso è chiamato NETIQUETTE, termine che unisce NET + ETIQUETTE
IL "MANIFESTO DELLA COMUNICAZIONE NON OSTILE"
È una carta che elenca dieci princìpi di stile utili a migliorare lo stile e il comportamento di chi sta in Rete.
Il Manifesto della comunicazione non ostile è un impegno di responsabilità condivisa. Vuole favorire comportamenti rispettosi e civili, trasformando la Rete in un luogo accogliente e sicuro per tutti. https://paroleostili.it/manifesto/
attività didattica: immagine interattiva dei punti del manifesto
Materia: inglese / italiano; scuola secondaria primo/ secondo grado
In conclusione, per sintetizzare i concetti esposti in questa presentazione possiamo analizzare la seguente infografica, chiamata
DECALOGO SULLA SAGGEZZA DIGITALE
tratto da: Rivoltella, Pier Cesare: Le virtù del digitale, per un' etica dei media, Morcelliana, 2015
[...]Bisogna fare sintesi di quanto emerso individuando i verbi del comportamento ‘’virtuale’’, le strategie e le aree a cui queste si riferiscono. Si è composto quindi un vero e proprio decalogo, dove le prime 4 massime appartengono alla prudenza, e le altre sei, nell’ordine, sono relative alle altre virtù.
1. Nella ricerca e nel vaglio delle informazioni, della loro fondatezza, della loro autenticità, procedi con grande cautela e spirito critico (prudenza).
2. Sii consapevole di cosa e dove pubblici, vigila sui tuoi dati sensibili comunicandoli con le dovute precauzioni (prudenza).
3. Rispetta la forma verbale, lo spazio altrui, il tuo corpo e quello degli altri (prudenza, temperanza).
4. Salva gli indirizzi di risorse interessanti, archiviali in cartelle e sottocartelle, organizza tutto questo materiale in modo che possa essere facilmente utilizzato in caso di necessità (prudenza).
5. Preoccupati che ai tuoi interlocutori non sia negate disponibilità, accessibilità, inclusione (giustizia).
6. Rifiuta il conformismo e l'omertà (fortezza).
7. Prima di agire, datti tempo per una valutazione adeguata, armonizza i tuoi consumi mediali, vinci la tentazione e il mimetismo (temperanza).
8. Sii responsabile in prima persona e abbi fiducia nella responsabilità degli altri (fede).
9. Fai in modo che la tua comunicazione sia sempre generativa (speranza). L'altro mi aiuta.
10. Non dimenticarti mai la misericordia per l'uomo (carità). Non dimenticarti che dall'altra parte vi è un essere umano.
Dietro a questo decalogo funzionano delle strategie, dei piani d’azione: -
- ‘’Strategia della formica’’. Risponde alla domanda ‘’E poi che cosa succederà?’’, è previdente. Nel mondo dei media digitali, ci consente di viaggiare ‘’sicuri ed informati’’ e di cercare, aggiornare e gestire ‘’in controllo’’ le proprie informazioni.
- ‘’Strategia di Paulo Freire’’. Risponde alla domanda ‘’Ci hai pensato abbastanza?’’, è consapevole, cerca di vagliare criticamente qualsiasi scelta. Nei media digitali questa genera cittadinanza democratica, protegge dalla tentazione del mimetismo e favorisce la libertà nei comportamenti. -
- ‘’Strategia di Don Lorenzo(Milani)". Risponde alla domanda ‘’Ti sta a cuore?’’. Nel mondo dei media digitali questa strategia genera la giustizia ed il rispetto, trasmette il coraggio della denuncia ed è la radice della generatività. -
- ‘’Strategia del Samaritano’’. Risponde alla domanda ‘’Cosa posso fare?’’. È la strategia della partecipazione, del media-attivismo, di tutte le forme di rivoluzione non violenta.
Ciascuna di queste strategie consente di identificare altrettante aree di comportamento che sono: archiviare, riflettere, essere responsabili, partecipare. I primi due sono intransitivi: media come strumenti/messaggi e gli effetti ricadono sul soggetto. Gli altri due sono la parte transitiva, quindi: media come ambienti e tessuto connettivo e comportano di fare i conti con gli altri. Le virtù compongono un dispositivo pedagogico che può funzionare a diversi livelli: -individuale; -famigliare; -scolastico; -formativo.
La consapevolezza di fondo è che ‘’l’etica debba essere soprattutto un luogo in cui la gente viene incoraggiata, animata, confortata. La grande parola dell’etica è: tu puoi fare di più, ti è possibile fare meglio, sei chiamato a qualcosa di più bello nella vita, essere onesti è possibile ed è un’avventura straordinaria dello spirito. Proprio di tale spirito di ottimismo abbiamo bisogno per non perderci in lamentele sterili e obbedire al precetto fondamentale dell’etica: cerca di essere più autenticamente te stesso, di essere più vero, più libero, più responsabile.’’.
By Prof.ssa Daisy De Gioannini - animatore digitale del liceo "Giolitti Gandino" Bra (CN)
Bibliografia
Fidler, Roger: Mediamorfosi, comprendere i nuovi media, Guerini e associati,2000
Floridi, Luciano: La quarta rivoluzione: come l' infosfera sta trasformando il mondo , R. Cortina editore, 2017
Margaritelli, Flavia: Stress, lavoro e benessere nell'era dei social network, Franco Angeli, 2017
Pasta, Stefano: Razzismi 2.0, analisi socio-educativa dell' odio online, Scholè, 2018
Riva, Giuseppe: Fake news, Il Mulino Upm , 2018
Rivoltella, Pier Cesare: Le virtù del digitale, per un' etica dei media, Morcelliana, 2015
Appunti del MOOC del CREMIT: Educazione digitale (1. edizione,gennaio /marzo 2019)
https://www.stateofmind.it/2019/11/smartphone-attenzione-dipendenza/