AEF

Attività Educazione e Formazione

eMagazine NUMERO CINQUE

Adrián Balseca Cambio de fuerza

Formazione aulARTE_Studio d'artista

Oltre Modo

Iscrizione OPEN DAY! Attività Educazione e Formazione 2025-26

vista aerea del PAV e delle installazioni artistiche

Il Parco Arte Vivente è un Centro sperimentale d’arte contemporanea, concepito dall’artista Piero Gilardi. Comprende un sito espositivo all’aria aperta, un'esposizione permanente di Piero Gilardi (Bioma), e interventi temporanei da parte di artisti italiani e internazionali, sia negli spazi interni che esterni. Il campo di indagine è l’Arte del vivente, una declinazione delle tendenze contemporanee che nel suo insieme comprende la Bioarte, la Biotech art, l’Arte transgenica e l’Arte legata all’ ecologia. Il Parco è un territorio verde in continua evoluzione che occupa un’area ex-industriale: un tentativo riuscito di riqualificazione territoriale e quindi terreno ideale per ragionare sul rapporto essere umano-natura in termini creativi ed estetici. Il concetto di partecipazione pubblica è al centro della filosofia del PAV: numerosi sono i programmi che puntano alla partecipazione attiva della comunità cittadina e che spaziano tra proposte artistiche, culturali e laboratoriali orientate verso i temi ambientali.

educazione, arte e natura

ArtEduFOLK è l’eMagazine che, attraverso le uscite online, porta in rete le novità e i contenuti delle mostre permanenti e temporanee del PAV. Il format nasce dalle sperimentazioni avviate durante la crisi pandemica per rendere partecipi gli insegnanti e gli educatori dei contenuti della ricerca artistica e pedagogica condotta dalle Attività Educazione e Formazione. L’umanità vive oggi conflitti di cui l’arte contemporanea si fa testimone. Il PAV si impegna nella trasmissione di una visione critica dove l’arte si fa mezzo e fine della comunicazione culturale del tempo presente.

CAMBIO DE FUERZA

Adrián Balseca

mostra temporanea a cura di Marco Scotini 02.11.2024 – 15.02.2025

La mostra indaga il ruolo dell’essere umano come agente nell'ecosistema ponendo una lente sui rapporti tra economia, ecologia e memoria, così come sulle dinamiche di potere legate all’estrattivismo e allo sfruttamento della natura. Operando attraverso una varietà di narrazioni che combinano fatti reali, archivi storici, etnofiction e memoria Adrián Balseca presenta in mostra una serie di progetti, realizzati nell’arco degli ultimi dieci anni, che si concentrano sulle storie locali del'Equador, suo paese d’origine.

Nel 2008, con l’entrata in vigore dell’Articolo 71, l’Ecuador è stato il primo Paese al mondo a riconoscere a livello costituzionale la natura come soggetto di diritti: “La natura, o Pacha Mama, ovvero il luogo in cui si riproduce e concretizza la vita, ha diritto al rispetto integrale della sua esistenza e al mantenimento e alla rigenerazione dei suoi cicli vitali, della sua struttura, delle sue funzioni e dei suoi processi evolutivi”. Una nuova prospettiva per la quale è stata determinante la ricca presenza nel paese di popoli indigeni che, reclamando la necessità di essere una voce utile per cooperare attivamente nelle decisioni che riguardano i territori nei quali vivono, hanno contribuito a generare una inedita riflessione politica e giuridica che ha spostato l’attenzione da una visione antropocentrica del diritto verso una visione biocentrica.

Nonostante la costituzione del Paese tuteli giuridicamente una tra le aree con più biodiversità del pianeta le attività estrattive non sono in recessione e con esse i danni sociali e ambientali che comportano. In questo contesto, molti pensatori in Ecuador hanno sviluppato concetti socioeconomici di decrescita evidenziando i limiti biofisici del modello neoliberista e proponendo altre possibilità di sviluppo, con lo scopo di mitigare e ridurre l’impatto che le azioni dell’essere umano hanno sul cambiamento climatico.

Il titolo della mostra Cambio de fuerza fa riferimento allo slogan “La fuerza del cambio” (la forza del cambiamento) utilizzato alla fine degli anni '70 durante la campagna elettorale di Jaime Roldós Aguilera, primo presidente democraticamente eletto dopo il periodo della dittatura e restato in carica tra il 1979 al 1981. Riorientando il contenuto della frase, l’artista si chiede fino a che punto possiamo spingerci con questo “desiderio” politico per convertire tale speranza di cambiamento in un'idea più pragmatica, estendendola di fatto al campo dell'ecologia politica.

Adrián Balseca, Traducciones crudas II, 2023

Adrián Balseca, Plantasia Oil CO., 2021-ongoing

Adrián Balseca, Plantasia Oil CO., 2021-ongoing

Adrián Balseca, The unbalanced land, 2019

corso di formazione all’interno del progetto aulARTE, in collaborazione con Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, dedicato agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado della Regione Piemonte.

Studio d’artista > 20.11.24

“Spesso mi immergo nella ricerca su argomenti che mi interessano e che ritengo richiedano ulteriori esplorazioni. Comincio cercando di capirlo con una visione a 360°. Come posso scoprire tutto quello che posso su questo argomento?”

Questa è la prassi creativa di Adrián Balseca che, a partire da archivi di oggetti, storie e memorie, opera una decodifica dei significati attraverso la grafica, l’arte e il design con un approccio transdisciplinare. La sua ricerca suggerisce, e talvolta illumina, la complessità di trame e tracciati collettivi, eredità di una storia e una cultura coloniale che impatta ancora vasti ambiti. Molte delle creazioni artistiche contemporanee mettono in luce le ombre e le conseguenze delle economie estrattive, nonché i processi storici ed economici dello sviluppo attuale. I temi di interesse della mostra di Balseca, quali il rapporto tra il mondo rurale e urbano, le tensioni tra pratiche artistiche, artigianali e produzione seriale, dialogano con la storia post-industriale e le ricerche artistiche di frontiera sviluppate, dal 2008, al PAV.

corso di formazione Studio d'artista

OLTRE MODO

Il percorso svolto dal gruppo OLTRE MODO, basato sull' espressione attraverso la comprensione dei contenuti dell’arte contemporanea, prosegue nel 2025 con l’obiettivo di sviluppare competenze in ambito artistico e culturale, capacità di letture critiche della realtà ed emersione delle urgenze espressive singole e collettive. Il gruppo ha interpretato l'opera video Project for a Portrait (The Origin of Introduced Species) realizzata da Balseca nel 2016, a seguito di una residenza artistica alle Isole Galápagos. Attraverso ricerche e disegni relativi alle specie animali e vegetali, autoctone e alloctone presenti nell'arcipelago, il gruppo ha realizzato una nuova mappatura creativa, seguendo i viaggi e le scoperte di Charles Darwin, che alle Galápagos ha formulato la sua Teoria dell'evoluzione.

Adrián Balseca, Project for a Portrait (The Origin of Introduced Species), 2016

Project for a Portrait (The Origin of Introduced Species), nasce dalla collaborazione tra Adrián Balseca e Segundo Teodoro Ruiz, un artigiano originario della provincia di Azuay in Ecuador che dalla fine degli anni ‘90 vive alle Galápagos. Balseca ha commissionato a Ruiz un autoritratto in grande scala realizzato con un albero di Cedrela Odorata, una specie vegetale introdotta nell’arcipelago ecuadoregno che oggi è considerata la seconda specie arborea più invasiva delle Isole Galapagos. Il video documenta l’intero processo di realizzazione del colossale ritratto, dalla scelta della pianta e il suo abbattimento fino all’intaglio del legno realizzato con una motosega e strumenti di lavorazione tradizionali. Project for a Portrait (The Origin of Introduced Species) riflette sulla presenza umana nell’arcipelago ecuadoriano e sul suo rapporto con le specie che sono state introdotte durante diversi periodi di occupazione, mettendo in questione l’anacronismo di alcune categorie scientifiche ancora oggi in uso come quella di specie endemiche e specie introdotte.

PAV istruzioni per l'uso

LABORATORI, VISITE, ATTIVITÀ ONLINE, WORKSHOP

Nel corso dell'estate 2025 Il PAV Parco Arte Vivente ha proposto un programma all’aria aperta dedicato a bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni. Le attività, a cura delle AEF che contano un’esperienza decennale nel campo dell’educazione museale rivolta ai bambini coinvolti in iniziative ludico/creative/esperienziali, vertono sull’esplorazione del Parco e delle sue installazioni d’arte ambientale, dove osservare la trasformazione e la varietà delle specie naturali che si esprimono liberamente nell’isola verde in città.

OPEN DAY!

Presentazione Programma AEF Attività Educazione Formazione 2025-26

Mercoledì 17 Settembre ore 16:00

PRENOTAZIONI ATTIVITA'

Per prenotare visite e laboratori, contattare telefonicamente la segreteria - dal martedì al venerdì, dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00 – per accordarsi sulle date disponibili: +39 011 3182235 oppure scrivere a: lab@parcoartevivente.it

AEF / PAV Parco Arte Vivente Centro sperimentale d'arte contemporanea, Via Giordano Bruno, 31, 10134, Torino • contatti: +39 011 3182235 | lab@parcoartevivente.it

redazione di ArtEduFOLK a cura delle AEF Attività Educazione e Formazione

CREATO DA
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