Maria è una signora straniera. Viene dal Perù e vive in Italia da due anni.
Abita a Bologna, in un piccolo appartamento con suo figlio Luca, che ha 5 anni.
Una mattina, Maria si sveglia presto.
Va nella camera di Luca. Il bambino è a letto e non vuole alzarsi.
— Mamma, ho freddo e mi fa male la testa — dice Luca.
Maria tocca la fronte di Luca. È molto calda.
— Oh no… hai la febbre! — dice preoccupata.
Prende il termometro: 38,5 gradi. Maria prepara una borsa con acqua, fazzoletti e il libretto sanitario.
Alle 9:00 Maria porta Luca dal dottore. Lo studio medico è vicino a casa, in via Verdi.
Nella sala d’attesa ci sono altre persone: una signora anziana, un papà con una bambina, e uno studente.
Dopo dieci minuti, il dottore chiama:
— Maria Gonzalez!
— Sì, siamo noi — risponde Maria.
Entrano nello studio. Il dottore è gentile, ha i capelli bianchi e sorride.
— Buongiorno, signora. Cosa succede?
— Buongiorno, dottore. Mio figlio ha la febbre e mal di testa.
— Vediamo subito.
Il dottore visita Luca: guarda la gola, le orecchie e ascolta il respiro.
Poi misura di nuovo la febbre.
— Ha un’infezione alla gola. Serve un antibiotico — dice il medico.
Prende carta e penna e scrive la ricetta.
— Deve prendere questo sciroppo: Amoxicillina.
Tre volte al giorno, dopo colazione, dopo pranzo e dopo cena.
Per sette giorni, sempre alla stessa ora.
— E se ha ancora febbre? — chiede Maria.
— Se dopo tre giorni non migliora, mi chiami. Va bene?
— Va bene, grazie mille! — dice Maria.
— Prego, e tanti auguri a Luca!
Maria e Luca escono dallo studio. Vanno in farmacia, proprio all’angolo della strada.
La farmacista dà lo sciroppo e spiega come usarlo.
A casa, Maria dà il medicinale a Luca con un cucchiaio.
Luca fa una smorfia:
— È cattivo! — dice.
— Lo so, ma ti fa bene — risponde la mamma sorridendo.
Dopo tre giorni, Luca sta meglio. Dopo sette giorni, è guarito!
Maria è felice.
— Bravo il mio ragazzo! — dice e gli dà un grande abbraccio.
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