CREMONESE VS VERONA MATCH PROGRAMME | 19.01.2026

CREMONESE VS VERONA

UN CAMMINO DA RIPRENDERE

C’è un cammino da riprendere in mano. Un filo grigiorosso che va saldamente mantenuto in pugno per raggiungere l’obiettivo che tutti conosciamo. La Cremonese ha chiuso il girone d’andata con il suo secondo miglior risultato di sempre in Serie A: 22 punti. Un bottino costruito con coraggio, idee e coesione che permette alla Cremo di guardare al girone di ritorno con fiducia, ma senza per questo abbassare la guardia. Allo Zini arriva l’Hellas Verona e la storia degli scontri diretti con gli scaligeri ha molto da insegnare ai grigiorossi: intanto perché con i giallobù in Serie A non si vince dal 1991 e poi in quanto quel pareggio strappato con i denti al Bentegodi ha abbondantemente dimostrato che i risultati si possono ottenere solo attraverso prove di grande sofferenza. “Andare oltre ogni limite”, la Cremo e mister Nicola sanno da sempre che questa è la condizione necessaria per costruire il cammino capace di scrivere una nuova pagina della nostra storia. Un percorso sempre più simile ai finali dei grandi giri a tappe, quando le scalate da affrontare prima di raggiungere il traguardo a braccia alzate sembrano non finire mai. Allora, avanti Cremo: non ci resta che pedalare fino in fondo.

MATCHDAY

LUNEDI 19 GENNAIO ORE 18.30 STADIO "ZINI"

ARBITRO Alberto Ruben Arena ASSISTENTI Alessandro Costanzo Alessandro Cipressa QUARTO UFFICIALE Andrea Colombo VAR Aleandro Di Paolo AVAR Marco Piccinini

SCONTRI DIRETTI ‍Partite giocate: 62 Vittorie Cremonese: 17 Pareggi: 21 Vittorie Hellas Verona: 24 STATISTICHE INDIVIDUALI Federico Baschirotto (8.514) è il secondo giocatore con il maggior numero di minuti giocati in Serie A a partire dalla stagione 2023/24. Amin Sarr è il calciatore che entra più volte a gara in corso nella Serie A 2025/26 (16).

RITRATTI

CAPITAN BIANCHETTI SFIDA IL SUO PASSATO

Cremonese-Hellas Verona è la partita tra il passato e il presente di Matteo Bianchetti, capitano grigiorosso che proprio con la formazione veneta ha mosso i primi passi nel calcio dei grandi e festeggiato il suo esordio tra i Professionisti il 23 gennaio del 2013, circa tredici anni fa. Arrivato in gialloblù come talentuoso difensore cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, dopo una stagione da comprimario (comunque terminata con la promozione in Serie A) e alcune esperienze in prestito, Bianchetti ha saputo ritagliarsi spazio nella retroguardia del Verona diventando protagonista delle promozioni dalla Serie B del 2015 e 2018, riuscendo, allo stesso tempo, a mostrare il proprio valore nel massimo campionato. È con gli scaligeri che, nel 2016, segna anche il suo primo gol in Serie A: lo fa curiosamente contro il Frosinone di Daniel Ciofani, colui con il quale pochi anni più tardi avrebbe condiviso tante partite (e la fascia da capitano) all’ombra del Torrazzo. Per il classe ‘93, l’esperienza con gli scaligeri va oltre i meri aspetti sportivi: è in quegli anni che deve affrontare un infortunio più complicato del previsto, superandolo alla grande con la costanza e la forza di volontà che ne hanno sempre contraddistinto la carriera. Nel 2019 inizia un nuovo capitolo, questa volta a tinte grigiorosse. Bianchetti si afferma sin da subito come uno dei difensori più affidabili della cadetteria e diventa progressivamente riferimento nello spogliatoio della Cremonese insieme a Castagnetti e Ciofani. I numeri non sono tutto, ma raccontano quanto il difensore comasco sia stato (e sia tutt’ora) parte integrante della storia recente grigiorossa: con 223 partite giocate è il giocatore di movimento più presente del ventunesimo secolo, e i 5 gol segnati sono tutti arrivati in momenti chiave della stagione. Che fosse la promozione in Serie A del 6 maggio 2022, la dolorosa retrocessione del 2023 o la cavalcata playoff del 2025, Bianco è sempre stato lì, pronto per difendere i colori della Cremo. Ora l'obiettivo del capitano è fissato su un altro traguardo, ancora più complicato da raggiungere rispetto ai precedenti. E per raggiungerlo servirà anche sfidare il suo passato. Lorenzo Coelli

ACCADDE NEL 1987

VIOLINI PARARIGORI: LA CREMO PASSA IN COPPA ITALIA

"Elkjaer: gol. Nicoletti: gol. De Agostini: gol. Chiorri: palo. Gasparini: gol. Bongiorni: gol. Tricella: parato. Citterio: gol. Verza: parato. Bencina: gol. La Cremonese passa, il Verona va fuori". Con il suo stile rigoroso e sobrio Nino Oppio, un grandissimo del giornalismo, racconta la conquista dei quarti di finale di Coppa Italia della Cremonese. E' l'8 aprile de 1987: allo Zini i grigiorossi di Mazzia, in piena corsa per la Serie A, affrontano l'Hellas nel ritorno dei quarti di finale. Al Bentegodi, il 25 febbraio, finì 0-0 con i tentativi di Paolo Rossi, Elkajaer e Di Gennaro che andarono a sgretolarsi sul muro eretto da Giacomo Violini. La partita si gioca sotto una pioggia battente che non frena l'entusiasmo dei 4mila 500 tifosi accorsi allo stadio. Il campo pesante rallenta le avanzate scaligere mentre sul fronte grigiorosso il magico Alviero Chiorri cerca di sfruttare ogni calcio di punizione per impensierire Giuliani. L'occasione migliore capita però sui piedi di Gualco che non trova la porta. Nella ripresa la Cremo continua ad attaccare, ma la parata salva risultato è di Violini su Pacione. I supplementari scivolano senza particolari sussulti fino al 13' del primo tempo quando Pablito Rossi viene espulso dall'arbitro Fabricatore di Roma per un fallo di reazione su Garzilli. La superiorità numerica non cambia però il copione e per risolvere la contesa si va ai calci di rigore. Il primo errore è del grigiorosso Chiorri che manda il pallone sul palo. A gelare il Verona ci pensa Violini con le parate di Tricella e Verza. La Cremo vola in semifinale dove incontrerà l'Inter per scrivere poi una delle pagine più belle della sua storia.

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