La pioggia porterà le violette di maggio

“…Cara non essere triste: la pioggia porterà le violette di maggio…” : da queste poche parole Corradini crea un intreccio di personaggi e storie, tenendoci con il fiato sospeso fino all’ultima pagina e facendoci diventare sempre più curiosi. Questo libro mi ha fatto provare molte emozioni tra cui la tristezza quando si parla dei campi di concentramento e tutte le persone morte lì dentro. Mi anche fatto capire meglio il momento storico della seconda guerra mondiale, e mi ha fatto entrare negli occhi dei protagonisti e viverlo in prima persona. Consiglierei questo libro perché nella sua tristezza ci sono delle battute che ti fanno ridere. Alla classe non é piaciuto tanto ma la maggior parte di noi é stata trasportata dalle parole dell’autore.  Soprattutto consiglio questo libro perché ti fa pensare sempre a quello che è accaduto, per esempio quando dici che qualcosa non ti piace e poi pensi alle povere persone di quel tempo che non pensavano neanche lontanamente di dire una cosa del genere.