UMBRIA Immagini dall'Umbria di Marina Anken, Marion Dieterle, Gregor Hutz, Linda Nau, Nadine Scherer

La mostra collettiva presenta opere di cinque artisti che si confrontano con l'Umbria in modi diversi. Gli artisti non sono legati da una pratica artistica o da origini comuni, bensì dal legame ispiratore che traggono da questa regione.

Febbraio - Aprile 2026 KAFFEEMITTE Berlin

Marina Anken / illustrazione

"Truffles" / 2026 Berlin Marina Anken, originaria della Svizzera, vive dal 2020 a Berlino, dove ha studiato Social Design. Nel suo lavoro utilizza il formato del graphic novel, concentrandosi tematicamente sul mondo della moda e dell'abbigliamento. Nel 2022, durante un viaggio in Umbria, si è imbattuta nell'annuncio di una mostra tessile che l’ha portata a scoprire “L'OFFICINA Imagination Lab”. Questo luogo, dedicato all'arte e alle tradizioni locali, custodisce un archivio di tessuti esclusivi provenienti dal Kashmir — una collezione che intreccia questioni di origine, artigianato e storia. L'OFFICINA non è solo un archivio, ma un centro vibrante che ospita eventi, una biblioteca e residenze per artisti. Per Marina, che già stava delineando la struttura di un graphic novel sull'industria della moda, i pezzi del puzzle hanno iniziato a comporsi. Ha deciso di candidarsi per una residenza, trascorrendo così il mese di novembre 2022 a Monteleone d'Orvieto. Quel soggiorno ha segnato l'inizio del suo attuale progetto editoriale. Tra schizzi e appunti, Marina ha immortalato il paesaggio collinare, i cipressi, le strade tortuose e l'esperienza del viaggio lento. A queste suggestioni si è unito il suo profondo interesse per l'industria tessile e il fascino dei materiali artigianali in un mondo industrializzato. Ancora oggi lavora a questo ambizioso graphic novel, un progetto carico di attesa ed entusiasmo. Un ricordo particolare di quel periodo è legato all'onnipresente tema del tartufo. Le veniva chiesto continuamente se lo avesse già assaggiato; ogni conversazione sembrava ruotare attorno al cibo. Per lei, immersa in un lavoro di ricerca rigoroso, questo focus culinario risultava quasi irritante, come se l'aspetto gastronomico fosse l'unica priorità di quella terra. Tuttavia, proprio l'ultimo giorno, Marina ha ceduto: la lasagna al tartufo che ha gustato è diventata uno dei momenti culminanti del soggiorno. In quel momento ha colto il vero significato di questo prodotto: non un lusso elitario, ma una parte integrante della quotidianità. Ha compreso che in Umbria la sensualità della vita gioca un ruolo centrale. Il buon cibo è un piacere che ci si concede ogni giorno. Allo stesso modo, l'abito non deve essere solo funzionale; può essere bello senza essere considerato uno spreco o una frivolezza. Marina ha sintetizzato questa intuizione nella tavola esposta in mostra: un episodio breve, un ricordo del suo soggiorno narrato su una pagina di grande formato. Una storia leggera sull'Umbria, una terra a sud delle Alpi dove i concetti di godimento e bellezza hanno un valore profondamente diverso. Questa pagina si presenta così come un piccolo antipasto, un „saluto dalla cucina“ che annuncia l'arrivo della portata principale: la “grande lasagna”, ovvero il libro di Marina.

https://www.officinaaps.org/

Marion Dieterle / Acrilico

„HERE“ / 2023 Umbria / Acrilico su tela, 70x46 cm "Winter, Sky" / 2025 Umbria / Acrilico su tela, 70x50 cm "Tissues" / 2024 Umbria / Tempera & acrilico su tela, 3x39x19 cm

Marion Dieterle vive in Umbria dal 2021. Prima di trasferirsi in Italia, ha lavorato a Colonia dopo aver concluso gli studi in danza. Questo cambiamento geografico ha segnato una profonda evoluzione nella sua pratica artistica: oggi la sua ricerca si concentra sulla pittura, arricchita da installazioni performative. Il suo lavoro nasce dal dialogo quotidiano con il paesaggio e i suoi ritmi naturali. Nel 2024, Marion Dieterle ha fondato una residenza per artisti che ha già ospitato undici creativi di diverse discipline, tra cui musicisti, artisti visivi e autori. Questa attività curatoriale è diventata parte integrante della sua identità artistica: il lavoro collaborativo e la riflessione in loco hanno spostato l'attenzione dalla produzione individuale verso una concezione dell'arte aperta e orientata al processo. Il dipinto di grandi dimensioni in mostra raffigura la vista da Greppoleschietto verso il Lago Trasimeno. L’opera si fonda su un'impressione visiva ricorrente: il mutare della luce, l’alternanza dei colori e le linee dell'orizzonte che si perdono in lontananza. Il paesaggio collinare evoca un forte senso di profondità, accentuato dal gioco delle ombre proiettate dalle nuvole. Questo dinamismo costante, che attraversa le ore del giorno e il volgere delle stagioni, costituisce l'essenza stessa del dipinto. Le tre opere di piccolo formato si concentrano invece su dettagli e frammenti: vere e proprie micro-vedute del paesaggio. Marion Dieterle dipinge ciò che percepisce come un fenomeno intrinseco a questo luogo: un bagliore persistente. Anche in inverno, il calore dell'estate rimane latente — nella qualità della luce, nei pigmenti della vegetazione e nella terra. Foglie, suoli e superfici sembrano restituire intatto quel calore immagazzinato, testimoniando una vitalità che non svanisce mai del tutto.

Gregor Hutz /

Orthographic photography

"Pantalla" / 2025 Umbria & Berlin

Riprese con drone ad alta risoluzione modificate digitalmente.

“L'Umbria è stata la mia casa fino all'età di otto anni. Da allora ho mantenuto un legame duraturo con questa regione. Ci sono tornato almeno una volta all'anno per visitare mio padre, che ha vissuto vicino a San Venanzo fino al 2015; oggi continuo a tornarci come regista, fotografo e pomologo freestyle.” "Pantalla non è pittoresca come altre località dei Monti Martani o del Monte Peglia, che si ergono lungo le pendici della Valle del Tevere. La valle stessa, attraversata dalla Strada Statale, non soddisfa i classici standard da cartolina. Tuttavia, se andiamo oltre la “bellezza” come criterio per l'architettura e preferiamo invece l'“interesse”, gli edifici del recente passato assumono una nuova luce. Quando mostrano la patina del tempo e portano con sé una storia, possono diventare meravigliose aggiunte alla storia millenaria della civiltà della regione".

linda Nau / analoge photography

Nur zum Meer ist es ein wenig weit. (Solo il mare è un po' lontano) / Greppolischieto, 2016 Linda Nau è cresciuta in Umbria, in una comune non lontana da Perugia. All'età di sedici anni ha lasciato la regione per trasferirsi in Germania, prima a Monaco di Baviera e poi a Colonia. Ha studiato Design della Comunicazione all'Università delle Arti, concentrandosi sulla fotografia e padroneggiando le tecniche analogiche che avrebbero poi definito la sua pratica artistica.  Per il suo progetto di laurea, Linda è tornata alle sue radici per fotografare il comune e la casa dei suoi genitori nelle vicinanze. Il lavoro è stato realizzato utilizzando una fotocamera analogica Pentax 67 di medio formato. In totale, ha scattato circa 40 rullini, ottenendo circa 400 fotografie, di cui 45 sono state pubblicate in un libro. La serie è una riflessione sul luogo che ancora considera casa sua, ma che si è sentita costretta a lasciare presto. Linda descrive l'Umbria come un luogo di contrasti: idilliaco ma aspro, caratterizzato da un paesaggio spoglio, inverni freddi ed estati secche. Attraverso l'obiettivo, ha rivisitato la sua infanzia: la lentezza della vita rurale e l'immenso senso di libertà, contrapposti ai sentimenti di solitudine e di isolamento dal resto del mondo. Per molto tempo ha percepito queste terre come poco fotogeniche. È stato solo attraverso il processo di fotografarle che ha iniziato a riconoscerne il potenziale estetico. La mostra offre uno sguardo su questa riscoperta: il rapporto di Linda con la terra della sua infanzia e i ricordi tra libertà e isolamento, asprezza e bellezza.

Nadine Scherer / Grafite su carta

Nadine era già stata in Italia prima del maggio 2025, ma non conosceva l'Umbria. L'anno prima era alla ricerca di un programma di residenza per artisti che le consentisse di concentrarsi sul suo lavoro lontano da Berlino per un po'. Per lei era importante che il luogo fosse rurale e immerso nella natura. Un'amica aveva trovato un volantino in un bar e aveva parlato a Nadine della residenza Utopiaggia. La posizione rurale, a circa 30 km da Perugia, e il legame della residenza con una comune che esisteva nelle vicinanze dagli anni '80, avevano suscitato la sua curiosità. Nadine è interessata ai modi di vita alternativi, alle strutture comunitarie e a come si può organizzare la vita artistica in campagna. Durante il suo soggiorno, il tempo è stato piovoso e fresco, molto diverso da quello che si aspettava. Tuttavia, o forse proprio per questo, Nadine ha trovato il tempo per concentrarsi particolarmente e lavorare intensamente. Ha fatto escursioni, realizzato schizzi e li ha poi elaborati in dipinti e illustrazioni. Anche la sua serie nella mostra attuale è presentata seguendo questa struttura: dall'esterno, il paesaggio e l'ambiente, per poi spostarsi passo dopo passo verso l'interno, fino alla casa stessa. Le otto immagini della serie sono appunti nel suo diario: impressioni di due settimane in Umbria. Sono state create mentre esplorava i boschi intorno al villaggio di Greppolischieto, l'ex campo scuola e il comune. Nadine ha intenzione di candidarsi nuovamente a Utopiaggia in futuro. Per il suo prossimo soggiorno, desidera concentrare la sua attenzione artistica sulla comunità: sulle reti che circondano la scuola e il comune, su come vivono le persone e su come la loro vita quotidiana si inserisce nel paesaggio umbro. Ritiene che ci sia ancora molto da scoprire. https://www.instagram.com/utopiaggia

Marina Anken

Marion Dieterle

Gregor Hutz

Linda Nau

Nadine Scherer

Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00

Febbraio - Aprile 2026 @Kaffeemitte / Weinmeisterstraße 9a / 10178 Berlin