Il 6 ottobre 2025 col nostro compagno Giordano, siamo andati con le prof e con alcuni altri studenti delle altre terze a vedere una presentazione sulle olimpiadi e sulla fiaccola olimpica, di cui abbiamo parlato in seconda media: vi racconteremo cosa abbiamo fatto. All’inizio ci siamo incontrati tutti sotto l’obelisco situato di fronte allo stadio olimpico. Questo luogo ci ha dato il benvenuto e ci ha subito immerso nell’atmosfera dello sport; da lì ci siamo diretti verso l’ingresso principale, pronti per scoprire il mondo del CONI. Appena entrati, siamo stati condotti nel salone d’onore che è considerato il “tempio dello sport”, un luogo di grande importanza storica, dove si celebrano eventi legati allo sport nazionale. Ci siamo accomodati in attesa dell’inizio dell’incontro che ci avrebbe svelato i segreti di questi importanti eventi sportivi. La presentazione è iniziata con alcune autorità e abbiamo avuto anche l'opportunità di parlare con Luciano Bonfiglio, il presidente del CONI, che ci ha sottolineato la passione e l’importanza per lo sport. A seguire ci sono stati diversi interventi da parte di atleti ed ex atleti e in particolare ci ha colpito l’intervento dell’atleta di pentathlon moderno di nome Maria Beatrice Mercuri, che ci ha raccontato della sua esperienza alle Olimpiadi. Nel racconto ha evidenziato gli aspetti positivi e negativi della sua esperienza: sacrificio e rinuncia al divertimento per raggiungere questo grande obiettivo, cioè la vittoria della loro squadra. Al termine dell’incontro siamo stati condotti dalla sala museo dove c’erano tutte le fiaccole olimpiche e la cosa più bella è la varietà delle forme, infatti ogni fiaccola era unica e diversa dall’altra. La nostra mattinata al CONI si è conclusa con la visita esterna allo Stadio dei Marmi, che fu progettato dall’architetto Raffaele de Vico e fu inaugurato nel 1932. Lo stadio aveva lo scopo di celebrare la grandezza del regime fascista promuovendo lo sport come simbolo di potenza e propaganda per far crescere i giovani educandoli all’ideologia fascista, e le statue in marmo che ci sono intorno allo stadio rappresentano le diverse discipline. Personalmente, questa esperienza ci è piaciuta molto perché oltre ad aver scoperto il mondo delle Olimpiadi, abbiamo anche avuto la possibilità di poter parlare con le autorità del CONI, tra cui il presidente.
Anna ed Elisa