Loading

Icaro che cosa vuoi fare di grande?

Osserviamo l'immagine

Osserva con attenzione l'immagine: l'opera si intitola "Icaro".

Descrivila con attenzione: che cosa rappresenta? Quali sensazioni provi di fronte a questa immagine? C'è qualcosa di questa immagine che ti colpisce in modo particolare? Che cosa ? Sai spiegare perché?

Dopo aver risposto, confrontati con i tuoi compagni

Leggi attentamente la frase utilizzata come sottotitolo: "Che cosa farai di grande?". Hai da fare qualche osservazione su questa domanda? Pensi ci sia una connessione tra l'opera e la frase scelta dall'insegnante come sottotitolo? Quale? Fai le tue ipotesi!

Che differenza trovi con la frase "Che cosa farai da grande?" Cambiando la preposizione semplice, secondo te, come cambia il significato della frase? L'insegnante ha scelto la preposizione DI: perché a tuo parere?

L'autore dell'opera "Icaro" è Henri Matisse. La Tavola VIII è contenuta nel libro d’artista “Jazz”- museo Matisse, Nizza.
La nostra mission

Henri Matisse ha realizzato il libro d’artista “Jazz” negli ultimi anni della sua vita quando, praticamente invalido e costretto su una sedia a rotelle, sperimenta un nuovo modo di dipingere: ritaglia carte colorate, che gli permettono di disegnare nel colore. Il soggetto di questo suo cutout (i suoi ritagli di carta colorata) è Icaro, personaggio mitologico che tentò di volare con ali di cera che si sciolsero al calore del sole, quando cercò di avvicinarsi all’astro spendente, facendolo precipitare nel mare sottostante dove morì annegato.

Matisse non rappresenta il giovane Icaro in caduta, ma mentre si libra verso l’alto come una sagoma nera sopra un cielo blu intenso e profondo. Le gialle stelle esplosive e quel punto rosso rubino al posto del cuore rendono viva e pulsante quest’immagine.

Il cielo di Icaro è un cielo notturno, un cielo senza sole (o solo in parte visibile, forse perché il sole nel mito è dispensatore di morte) abitato dalle stelle, frammenti di sole, che diventano sue compagne di un viaggio alla ricerca della verità. Un viaggio della mente e del cuore, per questo l’artista rappresenta il personaggio del mito senza ali. Così Icaro può diventare simbolo e figura dell’uomo stesso: un uomo che paga per i suoi errori; un uomo nella sua continua tensione verso l’infinito, quel cielo blu notturno dello sfondo; nella sua ricerca perpetua del desiderio rappresentata dalle stelle. Un uomo che riconosce nel suo cuore i suoi desideri più profondi.

Le stelle hanno uno spazio importante nell'opera. Per che motivo secondo te? In latino stelle (al plurale) si dice SIDERA. Quali parole italiane ti vengono in mente?

L’origine della parola desiderio è una delle più belle e affascinanti che si possa incontrare.

È un termine che deriva dal latino e risulta composto dalla preposizione DE- che in latino ha sempre un’accezione negativa e dal termine SIDUS che significa stella. Desiderare significa, quindi letteralmente, “mancanza di stelle”, nel senso di “avvertire la mancanza delle stelle”, di buoni presagi, di buoni auspici e quindi per estensione si può intendere come percezione di una mancanza e, di conseguenza, come sentimento di ricerca appassionata di ciò che va oltre la finitezza dell'uomo.

Matisse, ormai anziano, definisce la sua come “una vita consacrata alla ricerca della verità”; come quella sagoma nera opaca un po’ goffa, paradigma della nostra miseria umana, impacciata come spesso siamo noi nel cammino della vita, ma animata da un desiderio ardente che Matisse rappresenta con quel piccolo cerchio rosso rubino. Il desiderio indica l’attesa di un qualcosa, una promessa di Bene, la stessa pulsione vitale del cuore di Icaro che lo porta inevitabilmente a continuare a cercare cosa o chi sia capace di soddisfare il suo ardente desiderio.

Anche tu hai delle attese? Senti nel tuo cuore una promessa di bene? Racconta un momento in cui questa attesa del cuore si è manifestata in maniera più intensa.

Quali sono i tuoi desideri all'inizio di questo nuovo anno scolastico?

Che cosa vuoi fare DI grande?